Lago di Como » COMUNE DI MUSSO - APPARTAMENTO PER 7 PERSONE
CASA PITURINA DELL' 800 - MUSSO MSO100
Valutazione globale degli ospiti:
Casa non ancora recensita
Periodi
Costo Affitto Settimanale
02.05.2009 al 23.05.2009
300,00 €.
23.05.2009 al 20.06.2009
480,00 €.
20.06.2009 al 04.07.2009
600,00 €.
04.07.2009 al 22.08.2009
700,00 €.
22.08.2009 al 12.09.2009
480,00 €.
12.09.2009 al 07.11.2009
330,00 €.
La CASA PITURINA casa del fine 800, si trova in una zona tranquillissima del lago in una frazione detta CAMPAGNANO a ca. 800 mt. dal centro del paese dove ci sono, bar ristoranti e spiaggia. La proprietaria, pittrice per hobby, amava dipingere dal suo terrazzo prendendo ispirazione dalla splendida vista lago,la gente del posto vedendola sempre là, davanti al suo cavalletto e pennello in mano, la soprannominà LA PITURINA (Forma Dialettale locale). Musso à un vecchio paese di pescatori e come molti paesi del lago la pesca viene praticata di notte ed il pesce venduto ai ristoranti. Qui ci sono ancora vecchie tradizioni locali ed il turismo à ancora sconosciuto. Le verdi montagne che avvolgono questo lago lo rendono unico e raro nel suo genere. Una leggera brezza ci accarezza sempre dalla mattina alla sera, nascondendo quella calura estiva da cui tutti fuggono. La casa tutta in sassi e con le mure spesse à molto fresca. Dal terrazzo come possiamo vedere dalle foto c'é un bel tavolo con ombrellone dove godersi fino a tardi la frescura del lago e la sua meravigliosa vista.
DESCRIZIONE APPARTAMENTO
Appartamento su due piani. Soggiorno, cucina, sala da pranzo, 2 camere, 2 bagni, ca. 130 mq. Al 1^ piano soggiorno con divano letto matrimoniale e divano doppio, TV-SAT. Sala da pranzo con camino e TV. Camera matrimoniale con armadio e un bagno con Doccia-WC. A pianoterra cucina con forno e fornello a 3 fuochi + piastra, lavastoviglie. Una camera con 3 letti e locale armadieria, un bagno con lavabo-WC. Biancheria da letto e tavola inclusa e asciugamani da portare. Terrazzo arredato. Posto auto a 30 mt. dalla casa. Consumi di luce, acqua e gas €10 per persona a settimana. Pulizie da pagarsi in loco (€60). Riscaldamento da pagarsi in loco in base al consumo (1€/m3). Animali non ammessi.
COMUNE DI MUSSO L’abitato di Musso è sovrastato dalle grandi cave di marmo aperte nel Sasso di Musso che, fin dai tempi più antichi, hanno fornito marmi ad edifici e monumenti nella zona lariana (Duomo di Como) e lombarda (Arco della Pace e Monumento ai Caduti di Milano). Musso è caratterizzato da antiche case che costeggiano la Strada Regina e da bassi portici sulla la piazzetta del molo. Fu sede del castello del Medeghino durante il XVI secolo.
Da visitare:
Chiesa San Biagio
è una piccola parrocchia a tre navate, eretta nel tardo 300 sui resti di una preesistente chiesa romanica, di cui rimane la parte estrema absidale. Furono poi aggiunti le volte a crocera delle navate laterali, il portale centrale, gli affreschi a finto bugnato della facciata, il portichetto sul fianco, il campanile e un minuscolo piazzale con vasca battesimale romanica in marmo, ora trasformata in fontana.
Chiesa Sant'Eufemia
Eretta sul ciglione del Sasso, spicca da lontano per il suo colore bianco. Una leggenda narra che una donna di Sueglio fu esiliata, perché malvista dai suoi compaesani. Per dimostrare la sua fede, ella riuscì ad attraversare il lago, tagliando le acque con una sega da falegname. Giunta sulla rupe di Musso, si dedicò all'eremitaggio, attuando opere di bene e acquistando la fiducia degli abitanti di Musso, che alla sua morte decisero di erigerle la chiesa.
Il Giardino del Merlo
Singolare esempio di giardino esotico, da molti anni in abbandono, sfoggiava agavi, palmizi, fichi d'india, camelie, sequoie. L’esplorazione oggi è quasi impossibile e senz’altro pericolosa, tutt’al più, lo si può osservare dall’alto di santa Eufemia.
Il Castello di Musso
Proprietà della famiglia Malacrida durante il XIV secolo, fu ceduto nel 1508 a Gian Giacomo Trivulzio che fortificò la rocca ed ebbe il diritto di coniare moneta in loco erigendo anche un nuovo castello. Dal 1522 al 1532 il castello fu occupato da Gian Giacomo De’Medici, popolarmente detto il Medeghino, leggendaria figura, fratello di Pio IV, che lo fortificò ulteriormente aggiungendo un altro mastio. Da qui si poteva controllare ogni eventuale assalto al paese. La fortezza era protetta da una doppia linea di bastioni e da un fossato seminato di pali appuntiti e lame taglienti. Vi si poteva accedere da una fessura sotterranea, da un camminamento collegato a Musso e da una strada proveniente da Dongo necessaria per il trasporto delle artiglierie. Del castello sono ancora visibili i ruderi arroccati sul suo Sasso.